16 novembre 2018 0 Broadband

Dimmi come cammini e ti dirò chi sei, la Cina sperimenta un nuovo sistema di videosorveglianza

La tecnologia fa passi da gigante anche nel settore della videosorveglianza. Dopo i successi ottenuti con il riconoscimento facciale che permette di individuare un individuo sospetto anche in mezzo a migliaia di persone, l’azienda cinese Watrix sperimenta un nuovo tipo di riconoscimento basandosi sulla conformazione fisica e sul modo di camminare delle persone. Il sistema è già in fase di sperimentazione a Pechino e Shanghai. A confermare la notizia le moltissime videocamere di sorveglianza già distribuite per le strade delle due città.

Se da un lato le preoccupazioni sul sistema di “controllo” sempre più invasivo della Repubblica popolare cinese aumentano, dall’altro questa invenzione apre nuovi scenari sulla sua possibile integrazione nei sistemi di sicurezza nazionali. Questo nuovo tipo di riconoscimento permetterebbe, infatti, di fare passi da gigante nel contrasto alla microcriminalità o nell’identificazione dei latitanti nella folla. Senza considerare che il sistema permette di superare i limiti odierni delle videocamere di sorveglianza in termini di risoluzione e chiarezza dell’immagine.

A confermare le potenzialità della scoperta è Huang Yongzhen, Ceo di Watrix che ha spiegato come “il sistema sia in grado di identificare una persona da circa 50 metri, anche se è di spalle o se il volto è coperto”. Della serie: dimmi come cammini e ti dirò chi sei!

“Non serve il contributo delle persone per riconoscerle – ha spiegato Huang – l’analisi dell’andatura e dei passi non può essere compromessa e camuffata zoppicando, camminando coi piedi larghi o ingobbendosi visto che analizziamo tutte le caratteristiche del corpo”.